Benvenuti a Grantola

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Vi diamo il benvenuto nel nostro territorio ricco di natura e cultura.
il caratteristico centro storico conserva le testimonianze del passato medioevale.
Potrete percorrere la pista ciclabile che lungo il fiume Margorabbia collega il nostro paese a Germignaga e Luino.

Un percorso affascinante, adatto ad escursioni in famiglia.
Non mancano, inoltre, importanti monumenti e luoghi d'interesse culturale da visitare.

CHIESA DI SAN PIETRO

Chiesa di San PietroChiesa di San PietroEdificata nel XII secolo, divenne col tempo parrocchia delle comunità di Grantola e Mesenzana.

Al centro dell’abside è presente un pregevole affresco, delle dimensioni di 140x90 cm, raffigurante la “Madonna del Buon Consiglio”, raffigurata seduta su un trono, mentre tiene sulle ginocchia il Bambin Gesù, ritto in piedi. Sopra il dipinto, contornato da due colonne a spirale, risalta una grossa corona, elevata da due angeli che stanno per poggiare sul capo della Vergine.

Nel 1567, San Carlo Borromeo, in vista pastorale nella vallata, notò che le comunità di Grantola e Mesenzana si trovavano costrette a condividere la parrocchia. Decise dunque di separarle, ordinando di far erigere in entrambi i paesi una nuova chiesa, relegando alla Chiesa di San Pietro la funzione di santuario.

Nel 1596, il Cardinale Federico Borromeo, anch’esso in visita pastorale, trovò immutata la situazione. Inoltre fu informato del fatto che il curato, che aveva l’obbligo di alternare la propria  dimora un anno a Grantola e un anno a Mesenzana, risiedeva sempre a Mesenzana, poiché la casa parrocchiale di Grantola era lontana dal centro abitato, in una zona paludosa e malsana. Il Cardinale rinnovò quindi l’ordine imposto da San Carlo.

Chiesa di San CarloCHIESA DI SAN CARLO

Costruita su progetto dell’architetto Francesco Maria Richini, la Chiesa di San Carlo fu Chiesa Parrocchiale dal 1634, anno di fondazione della Parrocchia di Grantola, al 1965, con la conclusione della costruzione della nuova Chiesa dei SS. Pietro e Paolo.

La struttura è composta da tre navate, suddivise da colonne. L’interno dimostra la totale assenza di interventi successivi alla costruzione; l’esterno, al contrario, presenta interventi postumi che hanno comportato l’innalzamento del lato nord del presbitero e il rifacimento della facciata in stile neoclassico.

Con la costruzione della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, la Chiesa di San Carlo fu depredata di tutti i suoi decori, dell’altare e dell’antico organo: oggetti destinati ad essere collocati nella nuova chiesa.

 

PALAZZO DE NICOLA

Edificio biturrito, edificato nel XVII / XVIII secolo e successivamente modificato. Presenta al suo esterno, oltre a numerosi simboli massonici, anche una raffigurazione del locomotore Stephenson, a ricordo dell’attività di costruttore ferroviario di Gaspare De Nicola (XIX secolo).

Palazzo Denicola

Si ipotizza che il Palazzo sia stato costruito sui resti della fortificazione distrutta nel XVI secolo dai Lanzichenecchi.

Di fronte all’edifico, separate del corso del torrente Grantorella, al centro di quelli che un tempo erano i giardini di pertinenza del Palazzo, è presente uno sfondo neogotico (antiche rovine) costruito a cavallo fra l’Ottocento e il Novecento.

Nel 1862 il primo piano dell’edificio fu collegato alla Chiesa di San Carlo attraverso un’apertura a “foggia di tribuna”, dalla quale i De Nicola potevano assistere, privatamente, alle funzioni religiose. Fu il Cardinal Schuster a sospendere tale concessione, intimando la chiusura della tribuna.

Madonna delle neviMADONNA DELLE NEVI

Affresco datato 17 novembre 1618, raffigurante la Vergine con il Bambino, visibile a lato del lavatoio comunale (località Pasquè).